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FONDAZIONE ONESTI: Presentato il Protocollo di Intesa per il Concorso Nazionale “Onesti nello Sport”

19048-giulio-onesti-img-logo MEDIUMLa Fondazione Giulio Onesti-Accademia Olimpica Nazionale Italiana e il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR) hanno bandito per l’anno solare 2012-2013 la IIa edizione del Concorso Nazione “Onesti nello Sport”.

Il protocollo di intesa che ha validità per tre anni, è stato presentato  questa mattina nella Sala Giunta del CONI al Consiglio Direttivo della Fondazione presieduto da Franco Carraro.

“Il simbolo del 2012” è il titolo di questa edizione che si ispira all’anno dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Londra e all’esordio dei Winter Olympic Youth Games di Innsbruck.

Il concorso è rivolto alle studentesse e agli studenti degli istituti secondari di secondo grado, statali e paritari, ed è diviso in due settori: Settore Creatività Multimediale (foto-video-web); Settore espressività artistica (musica-teatro).

I vincitori saranno premiati con la partecipazione ad un avvenimento sportivo internazionale in programma nella prossima estate da individuare in collaborazione con il CONI.

Il Consiglio Direttivo della Fondazione si riunirà quanto prima per rinnovare la cariche sociali per il quadriennio 2013-2016. In quella occasione verrà designato il vincitore del “Premio Onesti” che sarà consegnato nel 2013.

Nel corso della riunione è stato presentato da Novella Calligaris il progetto del nuovo sito della Fondazione che entrerà in vigore quanto prima.

A fine riunione sono intervenuti il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ed il Segretario Generale, Roberto Fabbricini, che hanno confermato la piena collaborazione del CONI all’attività della Fondazione Giulio Onesti-Accademia Olimpica Nazionale Italiana.

Addio a Pietro Mennea, sport in lutto. Malagò: “Perdita incolmabile, una leggenda”. Camera ardente al CONI domani dalle 9, sabato funerali. Fiori e messaggio da Napolitano e Monti, lettere di Rogge e Bach

19012-MENNEA Pietro cr MEDIUMLo sport italiano è in lutto. E piange, commosso, Pietro Mennea, scomparso questa mattina in una clinica romana dopo una lunga malattia. Lo sprinter, medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Mosca 1980 sui 200 metri e detentore del record del mondo sulla distanza per oltre 16 anni , era nato a Barletta il 28 giugno 1952.

La camera ardente, inizialmente prevista per oggi pomeriggio, sarà invece allestita a partire da domani mattina, alle ore 9 nel Salone d'Onore, per motivi legati a disposizione di legge: è la prima volta per un campione olimpico. I funerali, invece, si terranno sabato 23 marzo alle ore 10, presso la Basilica di Santa Sabina a Roma (Piazza Pietro D'Illiria, 1). 

Commosso il ricordo del Presidente del CONI, Giovanni Malagò. "Pietro Mennea rappresenta qualcosa di più di un simbolo, è una leggenda. Ha caratterizzato un'epoca, perché era un uomo normale, non un superuomo, ma è riuscito a compiere imprese che hanno scritto la storia. E' una perdita incolmabile. Aveva qualità impressionanti, sicuramente, ma il sudore, la fatica per lui erano fondamentali. Ne faceva un dogma. E' stato un mio grande tifoso nella corsa alla Presidenza del CONI, ci siamo sentiti spesso. Sapevo della sua malattia, ma è stata mantenuta la riservatezza assoluta, in ossequio allo stile del personaggio. E' un dolore micidiale. La possibilità di allestire la camera ardente al CONI è stata concessa solo tre volte (Giulio Onesti, Paolo D'Aloja e Primo Nebiolo): non so se siano poche o tante, credo però sia stato sacrosanto concederla a Pietro. Ha fatto crescere una generazione all'insegna del suo mito e dobbiamo fare di tutto, da oggi, per ricordare un uomo speciale". 

Nel pomeriggio, al CONI, è pervenuto un cuscino floreale tricolore con il messaggio di cordoglio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Nel pomeriggio si è unito al ricordo, con analogo omaggio floreale di commiato, anche il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti.

E' stato ufficializzato l'ordine dei turni per la presenza di atleti, formato da 2 persone in uniforme e 2 in tuta ginnica: 8.30-10.30 Fiamme Azzurre, 10.30-12.30 Aeronautica Militare (società di appartenenza), 12.30-14.30 Fiamme Gialle, 14.30-16.30 Fiamme Oro, 16.30-18.30 Forestale, 18.30-20.30 Carabinieri.


Seguono aggiornamenti

MINUTO DI SILENZIO
Il Presidente ha invitato le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive, che si disputeranno in Italia da oggi e per tutto il fine settimana. In memoria dell'olimpionico è stata disposta infine, l'esposizione della bandiera tricolore - listata a lutto - a mezz'asta. 

LA LETTERA DI ROGGE
Il Presidente del CIO, Jacques Rogge, ha inoltrato il suo personale messaggio di cordoglio al Presidente del CONI, Giovanni Malagò. "La scomparsa di Pietro Mennea lascia un grande vuoto in tutto il movimento olimpico. E' stato un atleta prestigioso e anche un grande dirigente sportivo. Estenda le mie condoglianze alla famiglia". 
Anche il Vice Presidente del CIO Thomas Bach ha manifestato il proprio dolore. "E' una notizia profondamente triste, una grandissima perdita. Il mondo dello sport deve onorare la memoria di Pietro Menna, come atleta eccezionale e grande amico. La sua carriera è stata caratterizzata dalla promozione dei valori dello sport a livello sociale nazionale e internazionale. Personalmente ho sempre ammirato Pietro come atleta e come persona. Molti amici, in tutto il mondo, si stringono allo sport italiano in questo momento così triste". 
La Commissione Atleti del CONI "si unisce al cordoglio di tutto lo sport italiano per la perdita di un campione che ne ha fatto la storia"

MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ALLA MOGLIE
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato alla signora Manuela Olivieri Mennea, questo messaggio di cordoglio: ''Ho appreso con personale tristezza e rammarico la notizia della prematura scomparsa di Pietro Mennea, indimenticabile atleta simbolo dello sport italiano'', Il Presidente Napolitano ha poi sottolineando che ''con le sue vittorie nelle competizioni internazionali e olimpiche  Mennea ha dato lustro al nostro Paese fornendo l'esempio di un grande campione apprezzato oltre che per le sue doti naturali anche per
la passione, la volonta', la dedizione profuse nel raggiungimento dei massimi traguardi sportivi''.  

 ''Ho avuto occasione di conoscerlo personalmente come collega al Parlamento europeo - ha ricordato il Capo dello Stato - e ho potuto apprezzarne l'impegno profuso per la diffusione dei valori di uno sport leale e pulito e per la fede mostrata nelle istituzioni democratiche. Con questi sentimenti rinnovo a lei, gentile signora, e a tutti i familiari il mio partecipe e commosso cordoglio''.

  


 

Pietro Paolo Mennea era nato a Barletta il 28 giugno del 1952. Iniziò la sua lunga carriera internazionale nel 1971, con un terzo posto in staffetta ai Campionati Europei. Fece il suo debutto olimpico ai Giochi di Monaco del 1972 conquistando il bronzo sui 200 metri alle spalle del russo Borzov e dell’americano Larry Black. Nel 1979, alle Universiadi di Città del Messico, Mennea fu artefice di una prestazione straordinaria aggiudicandosi i 200 metri con il tempo di 19”72, record mondiale in altura rimasto imbattuto per oltre 16 anni. Nelle Olimpiadi di Mosca del 1980 Mennea vinse l’oro sui 200 metri ed il bronzo nella staffetta 4x100 metri. Campione di longevità, il velocista prese parte anche ai Giochi del 1984 e del 1988 dove fu il portabandiera della squadra azzurra. Nel suo palmarès 2 record mondiali, 8 record europei, 33 record italiani, 5 Giochi Olimpici (un record per un velocista), 52 presenze con la maglia della nazionale. Ritiratosi dall’attività agonistica Mennea consegui la laurea di scienze politiche e giurisprudenza, dedicandosi poi all’avvocatura e al suo studio di commercialista. Tra il 1999 ed il 2004 Mennea è stato eletto come europarlamentare a Bruxelles. Laureato anche in Scienza dell’educazione motoria Mennea continuò il suo percorso sportivo insegnando presso l’Università di Chieti. Nel 2006 il grande campione assieme alla moglie Manuela Olivieri diede vita ad una fondazione filantropica a suo nome, sviluppando una serie di progetti culturali e di ricerca.

CIO: Il 1° Premio Pittura del Concorso Olimpico Arte e Sport a un'allieva dell'Accademia di Belle Arti di Roma

18002-Piashko Volha IN CER3DC778 MEDIUML’opera “In cerca dell’armonia” di Volha Piashko ha vinto il 1° Premio per la Pittura dell’edizione Concorso Internazionale Olimpico Arte e Sport, promosso dal CIO nell’anno che precede i Giochi Olimpici Estivi. Il riconoscimento attribuito dal Comitato Olimpico Internazionale, riunito nel Museo Olimpico di Losanna, ha quindi incoronato la ragazza che studia all’Accademia di Belle Arti di Roma, già vincitrice del Concorso Olimpico Arte e Sport, indetto in Italia dall’Accademia Olimpica Nazionale, insieme alla Fondazione Giulio Onesti. L’opera è un’espressione della solidarietà delle tre forme d’arte, musica, plastica e arte visiva. Nella realizzazione si apprezza il moto della gioia, della fratellanza, dell’eccellenza, coniugate ad amicizia e rispetto, i principali valori olimpici, grazie a un ottimo livello di rappresentazione sia espressiva, sia artistica.

CONI: Il Rap e l’arte protagonisti della 1ª edizione del concorso “Onesti nello Sport”

17978-FORO1 MEDIUMC’e’ stata una grande partecipazione al concorso “Onesti nello Sport” lanciato dalla Fondazione Giulio Onesti in collaborazione con CONI e MIUR. Centinaia i lavori inviati dalle scuole di tutta Italia sia per la sezione artistico espressiva sia per quella storico documentale. Rap ed arte ovvero linguaggio giovane e tradizione i lavori vincenti con ragazzi provenienti dai due estremi della Penisola. Mantova con un rap che invita ai valori dello sport e Catania con un quadro che simbolicamente corre via dal doping. Messaggi forti per essere Onesti non solo nello sport ma anche con se stessi nella vita. Messaggi che portano le classi vincitrici a Londra a vivere la magica atmosfera olimpica ed ad essere i primi fan per la squadra italiana.

I vincitori sono stati ricevuti oggi a Roma, al Salone d’onore del CONI al Foro Italico dal Presidente della Fondazione Giulio Onesti Franco Carraro e poi, primo impatto olimpico, sui bus con gli atleti della squadra azzurra di Londra 2012 per recarsi alla cerimonia prevista al Quirinale per la consegna della bandiera da parte del Presidente della Repubblica al Alfiere Valentina Vezzali 

Il Premio li aspetta a Londra durante i Giochi Olimpici: 5 ragazzi e 2 professori di ciascuna delle due scuole, ospiti del CONI e della Fondazione Giulio Onesti, vivranno sette giorni nella città olimpica, saranno accreditati a Casa Italia ed avranno l’ingresso per una gara.

I nomi dei vincitori

Sezione storico documentale:

Scuola Virgilio di Mantova: Solomon Taiwo, Nicole Bevilacqua, Nicole Perini, Arianna Villambrosa, Caterina Rodelli, Veronica Codurri, Giorgia Turetta (seguiti dai docenti Marco Gabrielli ed Elettra Casarin) 

Settore artistico espressivo:

Scuola Lazzaro di Catania: Roberta Maugeri, Antonio Musolino, Carmelo Petronio, Maria Lucrezia Risiglione e Chiara Zagami (preparati dai docenti Francesco Libra e Filadelfo Maria Achille Marino).


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Consegnati i tricolori a Valentina Vezzali e Oscar De Pellegrin. L'emozione di Napolitano e l'orgoglio di Petrucci accompagnano gli azzurri verso Londra

17987-Portabandiera MEDIUMEmozioni olimpiche. Intense, intrise d’orgoglio e passione. Davanti al Presidente della Repubblica, con l’inno a scaldare i cuori e a proiettare lo sguardo verso Londra 2012. Questa mattina al Quirinale è stata scritta un’altra pagina di storia in vista della XXX edizione dei Giochi Olimpici Estivi. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha consegnato la bandiera italiana a Valentina Vezzali, portabandiera azzurra, e ad Oscar De Pellegrin, alfiere paralimpico, a 35 giorni dall’inizio della manifestazione. Da Londra 1908, passando per Londra 1948, fino a celebrare la premessa dell’edizione più attesa, che si disputerà dal 27 luglio al 12 agosto sempre nella capitale inglese: un susseguirsi di riferimenti, filmati e personaggi a fare da sfondo, con l’applauso spontaneo degli atleti a sottolineare l’emozione del Capo dello Stato durante il discorso di augurio alla missione azzurra. 

Alla cerimonia, trasmessa in diretta da Rai 2 e aperta dall'esecuzione dell'Inno nazionale da parte del Coro di voci bianche dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, hanno partecipato oltre 80 azzurri, accompagnati dal Presidente del CONI, Giovanni Petrucci, dal Segretario Generale Raffaele Pagnozzi, dal Presidente del Comitato Paralimpico, Luca Pancalli e dal Segretario, Marco Giunio De Sanctis. Presenti – tra gli altri - il Vicepresidente del CONI, Riccardo Agabio, oltre a numerosi presidenti federali in rappresentanza delle discipline olimpiche. 
Il Presidente Petrucci ha aperto l’evento ufficializzando la presenza del Capo dello Stato alla cerimonia di apertura del 27 luglio nello Stadio Olimpico di Londra. “Faremo fare bella figura al Paese. Il mondo sport la ringrazia per la sua vicinanza. Sapere che sarà con noi alla cerimonia ci ha riempito di gioia. Davanti a lei c'è lo sport olimpico e paralimpico, il mondo dello sport. Ci siamo lasciati in Polonia ad Euro 2012 e abbiamo visto il suo affetto e la sua simpatia nei nostri confronti, che ha dimostrato anche raggiungendo gli atleti negli spogliatoi. Oggi siamo qui per un'altra nazionale che dovrà portare alto il tricolore. Sono atleti che hanno lavorato quattro anni per essere a Londra. Allo sport italiano si chiede sempre di vincere non è facile ma ce la metteremo tutta. Le medaglie rimangono sempre le stesse ma le nazioni aumentano questo la dice lunga sulle difficoltà di continuare ad ottenere risultati, ce la metteremo tutta, abbiamo grandi tecnici, atleti e atlete e saremo elegantissimi perché vestiti Armani. Ci impegneremo, compatti, e vorremmo sentire dopo ogni vittoria la sua telefonata e i complimenti all'atleta. I due portabandiera dei prossimi Giochi sono un'atleta come Valentina Vezzali, che ha vinto cinque medaglie ai Giochi, e Oscar De Pellegrin, che è alla sua sesta partecipazione olimpica. Nello sport esiste la cultura della vittoria, ma anche quella della sconfitta. Noi ce la metteremo tutta ma senza sconfinare nel fanatismo".

L’intervento del Ministro Gnudi ha ricordato l’importanza dei successi e dell’esempio rappresentato dai campioni azzurri per le nuove leve, come sinonimo di abnegazione coniugata al talento, spot perfetto per la diffusione della pratica agonistica. La consegna del tricolore ha anticipato l’intervento di Valentina Vezzali. La portabandiera azzurra, campionessa olimpica imbattuta da 3 edizioni (Sidney 2000, Atene 2004 e Pechino 2008) nel fioretto femminile, ha raccontato la sua emozione. “Per me è un orgoglio difficile da spiegare, è una giornata speciale. Signor Presidente, in ognuno di noi si accenderà un fuoco che ci consentirà di dare il massimo in ogni competizione. Si può vincere e si può perdere, l'importante è dare tutto senza recriminare. Essere l'alfiere, è molto importante e motivo di responsabilità. Molti giovani ci guardano, è importante dare un'impressione positiva”. Oscar De Pellegrin, arciere e portabandiera paralimpico, si è allineato alla Vezzali. “E’ un’emozione incredibile, siamo tutti dietro questa bandiera, faremo il possibile per rappresentare degnamente l’Italia". 

Il Presidente Napolitano, visibilmente emozionato, ha sottolineato – tra gli applausi – il significato della missione azzurra. "Farò di tutto per essere a Londra, spero non sorgano difficoltà, in ogni caso sarò accanto a voi con tutto il cuore: portando questa bandiera diventate portatori della nazione italiana. L'Italia è una nazione e uno Stato ma è nata prima come nazione, ma le nazioni sono un'altra cosa. Conservano la loro identità, sono fatte di cultura, di partecipazione sociale, di senso civico. Voi rappresenterete la nazionale italiana, del resto cosa sono Olimpiadi e Paralimpiadi se non una festa delle nazioni?”, esclama, prima di ricordare i risultati della Nazionale agli Europei, senza nascondere il suo coinvolgimento emotivo, salutato dal sostegno degli azzurri. Il Presidente Petrucci lo ha omaggiato di una tuta olimpica azzurra personalizzata, griffata EA7. Precedentemente il Capo dello Stato aveva consegnato le onorificenze di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana agli atleti partecipanti alle Olimpiadi di Londra 1948, Franco Faggi e Giuseppe Moioli (Canottaggio, oro nel 4 senza), Carlo Monti (bronzo nella staffetta 4x100) e Giovanni Rocca (portabandiera nel’48). Alla cerimonia hanno partecipato i ragazzi vincitori del concorso nazionale "Onesti nello sport" promosso dal CONI e dalla Fondazione "Giulio Onesti" in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione. 

La squadra azzurra ha successivamente visitato gli stand di Casa Italia in Tour a Piazza del Popolo, attraversando Roma sui bus griffati CONI. La foto di gruppo al Circolo del Tennis è lo spot più suggestivo nel conto alla rovescia in vista dei Giochi. Appuntamento a Londra 2012.

Elenco degli Atleti azzurri al Quirinale