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Simeoni e Tomba eletti atleti del Centenario CONI

tomba-simeoniSara Simeoni e Alberto Tomba sono stati eletti atleta donna e atleta uomo del centenario CONI. Ad annunciarlo è stato il presidente del CONI, Giovanni Malagò, rendendo così ufficiale il risultato del voto combinato di giuria popolare e giuria atleti. Gli appassionati, esprimendo il loro voto tramite i siti web delle maggiori testate sportive italiane, Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport e Tuttosport, e dei broadcaster italiani ufficiali dei Giochi Olimpici, Skysport e Raisport, hanno contribuito per il 40%. Il restante 60% era invece nelle mani degli stessi atleti olimpionici italiani, tutti in lizza in quanto candidati. 
Tra le donne, sfida a tre che ha visto prevalere la sempiterna Simeoni sulla plurimedagliata Valentina Vezzali e sulla giovane, già campionessa indiscussa e tanto amata dal pubblico, Federica Pellegrini. Tra gli uomini exploit del meno noto dei fratelli Abbagnale, Agostino, che però, alla fine, ha dovuto cedere la testa della classifica ad Alberto Tomba.
Il voto popolare ha registrato una grandissima partecipazione: i circa 50.000 voti pervenuti fanno dell'iniziativa un successo assoluto, apprezzata evidentemente dagli appassionati italiani e non dello sport nostrano.
Gli atleti vincitori si vedranno assegnare il premio Giulio Onesti 2014 durante la cerimonia di premiazione che si terrà il 9 giugno presso la Casa delle Armi, nel Parco del Foro Italico a roma, alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, del presidente del CIO, Thomas Bach, e del presidente del CONI, Giovanni Malagò.
Di seguito una scheda riassuntiva della carriera sportiva degli atleti eletti simbolo del centenario e vincitori del premio Giulio Onesti.
 
Sara Simeoni

Nata a Rivoli Veronese il 19 aprile 1953; alta 1.78 per 60 kg di peso. Presenze in Nazionale: 72. Allenatore: Erminio Azzaro. Due volte primatista del mondo con 2.01 nel 1978. Campionessa olimpica (1980) ed europea (1978) di salto in alto. 

Adottò lo stile Fosbury nell’anno successivo alla sua invenzione, cioè a quel 1968 in cui Dick Fosbury emerse a livello mondiale con il suo scavalcamento a gambero. Era seguita, allora, da Bragagnolo, ma presto sarebbe nato il sodalizio tecnico-sentimentale con Erminio Azzaro, anche lui saltatore in alto. Primatista italiana assoluta quando era ancora nella categoria juniores, aveva la sua arma migliore nella carica agonistica.

Nel 1978 a Brescia ha elevato a 2.01 il record mondiale, seconda donna al mondo a salire oltre i 2 metri. Più tardi, nello stesso anno, ha ripetuto il suo 2.01 battendo agli Europei di Praga la tedesca dell’Est Rosemarie Ackermann, l’atleta che nel 1977 aveva superato per prima i 2 metri.

Nella sua carriera ha partecipato a quattro edizioni dei Giochi olimpici: sesta nel 1972 a Monaco, seconda (dietro la Ackermann) nel 1976 a Montreal, finalmente oro nel 1980 a Mosca e di nuovo argento nel 1984 a Los Angeles (dietro la tedesca dell’Ovest Ulrike Meyfarth). Ammirata soprattutto per la sua capacità di rendere al meglio nelle gare importanti.

Nelle grandi manifestazioni che l’hanno condotta fino all’oro olimpico, ha quasi sempre migliorato il primato personale: Europei 1971 (passata da 1.76 a 1.78), Olimpiadi 1972 (da 1.80 a 1.85), Europei 1974 (da 1.86 a 1.89), Olimpiadi 1976 (da 1.90 a 1.91), Europei 1978 (uguaglia il personale di 2.01). Ha impressionato ai Giochi olimpici del 1984 a Los Angeles: sebbene afflitta da infortuni, ha saputo elevarsi di nuovo a 2.00, altezza che non superava più da sei anni.

Il bilancio delle sfide dirette con le sue grandi rivali è positivo nei confronti della Meyfarth, e sfavorevole contro la Ackermann.

I grandi risultati di Sara Simeoni: 
  • Titoli italiani: 1970, 1971, 1972, 1973, 1974, 1975, 1976, 1977, 1978, 1979, 1980, 1981, 1983, 1985 / alto outdoor - 1972 pentathlon - 1970, 1971, 1973, 1974, 1975, 1977, 1978, 1980, 1981 / alto indoor 
  • Giochi Olimpici: 6/1972, 2/1976, 1/1980, 2/1984 
  • Campionati Mondiali: elimin. qualif. /1983 
  • Campionati Europei: 9/1971, 3/1974, 1/1978, 3/1982, elimin. qualif. /1986 
  • Campionati Europei indoor: 9/1973, 11/1974, 4/1975, 1/1977, 1/1978, 1/1980, 1/1981 
  • Campionati Europei juniores: 5/1970 
  • Coppa del Mondo: 2/1977, 2/1979 
  • Coppa Europa: 2/1979, 5/1985 
 
Alberto Tomba

Nato il 19 dicembre 1966 a Bologna, lontano dalle cime innevate del belpaese. La carriera agonistica inizia nel 1983 a soli diciassette anni, dove gareggia in Svezia con la squadra C2 in Coppa Europa. L'anno seguente partecipa ai mondiali juniores americani, nella squadra C1: il quarto posto in slalom porta Alberto ad avanzare in squadra B. Con costanza e determinazione, Alberto raggiunge la squadra A e partecipa nel 1985 alla sua prima gara di Coppa del Mondo, a Madonna di Campiglio. Poi è la volta di Kitzbuhel (Austria) nel 1986. Nello stesso anno ad Aare (Svezia), Alberto parte con il numero 62 e si piazza sesto nella gara vinta da quello che sarà uno dei suoi più grandi rivali negli anni a venire, Pirmin Zurbriggen.

Alla fine del 1986 in Alta Badia arriva il primo podio in Coppa del Mondo, poi ancora nel 1987, ai mondiali di Crans Montana, conquista una medaglia di bronzo. Il nome di Alberto Tomba ricorre spesso nella stagione seguente: vince 9 gare tra cui la sua prima grande vittoria in slalom speciale. Dopo una serata di festeggiamenti, il giorno che segue la vittoria in speciale, Tomba vince anche il gigante, arrivando davanti al grande Ingemar Stenmark e addirittura salutando il pubblico con il braccio alzato prima ancora di tagliare il traguardo.

Poi è la volta delle Olimpiadi invernali dove Tomba vince due ori, negli slalom gigante e speciale; la Rai interrompe la trasmissione del Festival di Sanremo per trasmettere l'ultima gara.

Nel 1989 Alberto decide di lasciar perdere le discipline veloci per concentrarsi solo sulle gare di slalom speciale e gigante.

È nella stagione 1991/92 che Alberto Tomba torna alla grande: 9 vittorie, 4 secondi posti e 2 terzi posti. Poi le Olimpiadidi Albertville: vince l'oro in gigante davanti a Marc Girardelli e l'argento in slalom speciale. Nel 1994, alle Olimpiadi di Lillehammer, in Norvegia, conquista un argento in speciale.

Venti anni dopo Gustav Thoeni, nel 1995 Alberto Tomba riporta in Italia la Coppa del Mondo generale, vincendo 11 gare e perdendo solo quelle svoltesi in Giappone, terra per Tomba da sempre ostile dal punto di vista scaramantico.

I Mondiali di Sierra Nevada che dovevano svolgersi nel 1995 vengono spostati all'anno successivo per mancanza di neve: Tomba vince 2 ori. Dopo queste vittorie, comincia a pensare al ritiro. Ma non può mancare ai Mondiali italiani del Sestriere del 1997, ma non arriva molto in forma. Febbricitante, arriva terzo in slalom speciale. Nel 1998 le Olimpiadisi tengono a Nagano, in Giappone. E Alberto non vuole mollare. Dopo una rovinosa caduta in gigante, l'infortunio conseguente non gli permette un'adeguata prestazione in speciale.

Dopo una vita tutt'altro che facile passata sotto i riflettori, si ritira: insieme a Ingemar Stenmark, Alberto Tomba è l'unico atleta ad aver vinto per dieci anni consecutivi in Coppa del Mondo.

I grandi risultati di Alberto Tomba:

  • 48 vittorie in Coppa del Mondo (33 in Slalom, 15 in Gigante)
  • 5 medaglie d'oro (3 alle Olimpiadi e 2 ai Mondiali)
  • 2 medaglie d'argento alle Olimpiadi
  • 2 medaglie di bronzo ai Mondiali
  • 4 Coppe di specialità in Slalom Speciale
  • 4 Coppe di specialità in Slalom Gigante
  • 1 Coppa del Mondo Generale