Alex Schwazer e Sandro DonatiAlex Schwazer torna in pista! “Si può andare forte anche senza doping, adesso si tratta di marciare”, questo il messaggio del campione olimpico della 50km di marcia a Pechino 2008, che ha annunciato il suo ritorno nella conferenza stampa di oggi, grazie alla collaborazione con l’allenatore Sandro Donati.

Al momento squalificato per doping fino al 16 aprile 2016, il marciatore sottolinea il suo obiettivo: “mi sono messo nei panni dei miei colleghi. La mia idea è tornare a sfidare avversari e cronometro, e dare all’opinione pubblica la possibilità di valutarmi”; “determinante avere di fianco un allenatore con quella storia antidoping”.

Sandro Donati spiega il perché della sua scelta: “Qualcuno non capirà, ma il messaggio per gli atleti puliti è che io garantisco loro aiutando Schwazer”; secondo il consulente WADA, infatti, la lotta al doping è in fase di stallo e c’è bisogno di tantissime iniziative per rilanciarla.

Interviene alla conferenza un altro elemento della squadra di Schwazer, Mario De Benedictis, fratello e tecnico del campione di marcia Giovanni: “è il momento di sorprendere, di rompere, io la vivo come un’operazione educativa.”

Anche Don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione Libera che ha appoggiato il progetto, manda un messaggio nella sua dichiarazione: “Noi crediamo da sempre nello sport come strumento educativo”, “speriamo che questo progetto induca altri atleti a uscire dall’ombra, denunciare, riconquistare la propria dignità e libertà”.

Il progetto di cui Libera si fa garante fa parte di una rete sociale antidoping creata ad hoc da un gruppo di lavoro formato da atleti, allenatori e medici, con il compito di offrire un proprio e specifico contributo in ambito sportivo. Il gruppo “Libera lo sport” chiama a raccolta chi ama e crede in uno sport “pulito”. Il coordinatore Enrico Fontana si rivolge agli atleti vittime di doping: “non siete soli, ma dovete sostenere la verità per ottenere il perdono”.